Ho avuto il piacere di conoscere Carlo Daniele al WordCamp Torino 2019 dove era uno degli speaker.

Devo ammettere che mi aveva immediatamente colpito per la sua preparazione e tranquillità mentre esponeva gli argomenti del suo talk Perché WordPress è un CMS anche se non potevo seguirlo del tutto visto che ero un volontario.

Nel corso degli anni abbiamo avuto occasione di incontrarci in estate e devo ammettere che sentirlo parlare di WordPress (e non solo) è sempre un piacere, visto il suo livello di preparazione e la competenza che mette nel suo lavoro.

Devo ringraziare Carlo perché è stato uno dei primi a incoraggiarmi in questa iniziativa delle interviste a persone della community di WordPress, e sono contento di poter pubblicare la sua intervista.

Lascio la “parola” a Carlo Daniele:

1) Racconta qualcosa della tua formazione e delle tue esperienze

La mia formazione non ha mai seguito un percorso lineare. Fin da ragazzo ho seguito gli interessi del momento, passando continuamente da una disciplina all’altra apparentemente senza nessuna logica. Così, dopo il liceo, ho prima studiato economia, poi informatica, poi scienze della comunicazione e infine psicologia. Alla fine mi sono ritrovato con la testa piena di concetti in apparenza distanti anni luce tra loro, ma che in realtà si richiamano di continuo l’un l’altro. Alla fine ho deciso di lavorare nell’ambito dell’informatica perché forse questo è il campo dove tutto può trovare un collegamento effettivo. 

Le esperienze ovviamente riflettono le competenze che ho acquisito nel tempo. Ho iniziato creando siti prima scrivendo il codice, poi ho iniziato a usare Joomla!, ma per poco, infine sono passato a WordPress.

Ma le prime esperienze degne di nota sono state nella scrittura di articoli tecnici per la rivista ioProgrammo, oggi purtroppo scomparsa. Dopo ioProgrammo, ho iniziato a collaborare con HTML.it, pubblicando di tanto in tanto su siti internazionali come Smashing Magazine e WPMUdev.

Piano piano, facendo esperienza in ambito internazionale, mi sono imbattuto in Kinsta, circa 5 o 6 anni fa. Ho cominciato come content writer, collaborando con Tom Zsomborgi, alias @tomzur, e Brian Jackson, su Twitter @brianleejackson.

Poi, mentre l’azienda si internazionalizzava, ho cominciato ad occuparmi delle traduzioni del sito italiano e della partecipazione agli eventi WordPress italiani di Kinsta. E adesso sono ancora più impegnato nelle attività dell’azienda.

2) Come hai scoperto WordPress?

Ho scoperto WordPress nel 2006. Stavo lavorando ad un progetto per l’Università di Urbino. Avevamo scelto Joomla! perché all’epoca era un CMS più maturo e popolare. Ma WordPress stava cominciando a farsi preferire come piattaforma di blogging. Così, per provare, aprii il mio primo blog in WordPress. Da allora, forse il 2008, non l’ho più lasciato.

3) Quali CMS hai provato oltre a WordPress?

Joomla! e Drupal. Alla fine li ho lasciati entrambi, il primo in quanto troppo macchinoso, il secondo troppo complesso. WordPress ha sempre coniugato flessibilità e funzionalità in modo più efficiente ed efficace rispetto ai più diretti concorrenti.

4) Per cosa utilizzi WordPress?

Ora lo utilizzo solo per il mio blog personale e come base per i miei articoli tecnici. Studio regolarmente il codice di WordPress e l’evoluzione della piattaforma, ma non mi occupo più della creazione di siti.

5) Un plugin che consideri importante per te?

In realtà ce ne sono tanti. Ma due a cui non potevo proprio rinunciare quando sviluppavo siti erano CPT UI e ACF. Poi Yoast.

6) Contribuisci a WordPress e perché pensi sia utile farlo?

Contribuisco, ma non ufficialmente. Credo che creare contenuti di buon livello che aiutino le persone a risolvere un problema tecnico o a migliorare le proprie competenze sia un buon modo di ringraziare la community per il lavoro che svolge. È ovvio che ci siano anche altre finalità, prima di tutto quella di guadagnare un reddito dal proprio lavoro, ma scrivere e mettere a disposizione degli altri quello che si sa ha sempre, a mio avviso, un valore che va oltre il semplice reddito personale.

7) Cosa ti aspetti dal tuo futuro professionale?

Sicuramente continuare a lavorare con Kinsta. Ma in Kinsta mi sono occupato di cose sempre diverse, quindi non so cosa farò nel medio termine, anche continuando a lavorare con Kinsta. Non sapere cosa ti succederà, chi incontrerai, cosa imparerai nei prossimi 6 mesi, figuriamoci nei prossimi 5 anni, mi mette una grande euforia. Nell’incertezza c’è tutto da scoprire e costruire.

8) Opinioni sul futuro di WordPress?

WordPress crescerà ancora. Non so se sia proprio una cosa positiva. Se c’è un monopolio in un settore, vuol dire che la gente ha una sola possibilità di scelta. Anche se WordPress è aperto all’innovazione, e il progetto Gutenberg ne è la prova più evidente, mi piacerebbe poter scegliere anche altro. Al momento, però, non vedo alternative altrettanto allettanti e con le stesse prospettive di crescita.

9) Dove possiamo seguirti?

Sul mio blog, https://frammentidicodice.com/, che però non riesco a seguire con continuità, o su Twitter @carlodaniele.